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Pavimentazioni

3.5 Il cotto puņ essere posato in esterno?

Le pavimentazioni in cotto non temono il gelo e le escursioni termiche. E' opportuno, tuttavia, seguire alcune precauzioni supplementari al fine di evitare che, in condizioni estreme, possano verificarsi fenomeni che alterino la perfetta resa estetica del pavimento.

Posa delle piastrelle

  1. E’ preferibile sia effettuata in condizioni ambientali non estreme, con temperature comprese tra i 10 ed i 25 gradi.
  2. Inumidire le piastrelle prima della posa sia “a malta” sia “a colla”.
  3. Assicurarsi che la piastrella sia perfettamente aderente al fondo e che non vi siano interstizi nel letto di malta o nello strato di colla. Eventuali vuoti d’aria, infatti, potrebbero dar luogo ad accumuli d’umidità che, a temperature molto basse, possono provocare il distacco delle piastrelle dal sottofondo.
  4. Evitare la messa in opera del pavimento su strutture (massetti) non ancora definitivamente assestate. Le sollecitazioni meccaniche, determinate dall’assestamento, possono causare gravi lesioni al pavimento.
  5. Inserire giunti di dilatazione, con profili in gomma di buona qualità, ogni 4/5 m sia longitudinalmente sia trasversalmente, soprattutto in pavimentazioni di notevole metratura o posate in zone ad alta escursione termica.
  6. Inibire la risalita d’umidità e di sali dal terreno sottostante o adiacente:
    • evitando il contatto diretto tra cotto e terriccio o superfici erbose, mantenendo il pavimento più elevato di qualche centimetro rispetto al prato adiacente;
    • assicurando al massetto gli opportuni drenaggi;
    • isolando il pavimento da zone di ristagno dell’acqua, come piscine, canali di scolo, ecc., utilizzando guaine impermeabili;
    • avendo cura di riempire le fughe in maniera uniforme e senza screpolature.
  7. Evitare il ristagno dell’umidità sulla superficie del pavimento:
    • creando pendenze sufficienti (almeno 1,5%) al regolare deflusso dell’acqua piovana;
    • assicurando al pavimento una perfetta planarità (assenza di avvallamenti);
    • assicurando al pavimento una perfetta aerazione in ogni stagione dell’anno (attenzione, quindi, ai teli in nylon utilizzati per coprire le piscine durante l’inverno: interporre tra pavimento e telo alcuni listelli di legno o del tessuto a fibra grossa, per esempio sacchi di iuta, per assicurare la circolazione dell’aria).
  8. Evitare il ristagno dell’umidità al di sotto della superficie del pavimento. Nel caso d’utilizzo di guaine (terrazzi, porticati, ecc.) si raccomanda che permettano il deflusso dell’acqua creando al massetto una pendenza sufficiente (almeno 2%) ed utilizzando materiale che consenta il drenaggio.