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la marcatura CE e DOP

La direttiva 89/106/CE (Construction Directive Products, CPD) è lo strumento adottato dalla Comunità europea per garantire la libera circolazione dei prodotti da costruzione all'interno dell'Unione. L'obbligo di marcare i prodotti deriva da tale normativa.
Essa è stata recepita in Italia con D.P.R. N° 246 del 21/04/1993 e successive modifiche con D.P.R. N° 499 del 10/12/1997.
La direttiva fissa i 6 requisiti essenziali che le opere devono garantire:
  • resistenza meccanica e stabilità;
  • sicurezza in caso di incendio;
  • igiene, salute, ambiente;
  • sicurezza nell'impiego;
  • protezione contro il rumore;
  • risparmio energetico.
Per assicurare l'omogeneità delle valutazioni la Commissione europea ha affidato al CEN il compito di definire, per ciascun prodotto, norme tecniche comuni (EN). Al termine dell'iter legislativo previsto la norma europea viene recepita dagli stati membri (nel caso dell'Italia diventa norma UNI EN) e l'apposizione della marcatura CE diviene obbligatoria al termine di coesistenza stabilito per ogni specifica norma armonizzata.
L'apposizone della marcatura CE impegna il fabbricante (e l'ente o Organismo notificato se coinvolto) a garantire che i controlli di produzione e la valutazione delle prestazioni vengano effettuati secondo i criteri stabiliti dalla norma EN di riferimento. La marcatura CE pertanto consente di confrontare, con criteri omogenei, prodotti che utilizzano la stessa norma di riferimento.
Essa tuttavia non è un marchio di qualità, dunque non presuppone il raggiungimento di requisiti o prestazioni minime.
faccia a vista
coperture
pavimentazioni