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Industrie Pica scommette su tecnologia e sostenibilità con l’apertura del nuovo stabilimento di Asti

L'edilizia è sicuramente uno dei principali fronti su cui si combatte la sfida della sostenibilità ecologica. L'unione europea ha fissato degli obbiettivi ambiziosi per quanto riguarda l'efficienza energetica degli edifici, e la diminuzione delle riserve di combustibili fossili, con la conseguente crescita del loro prezzo, fornisce anche un'importante movente economico per puntare sulla riduzione dei consumi.
Recenti studi dimostrano come, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita di un edificio, dalla costruzione all'esercizio, l'utilizzo del laterizio riduca del 15% l'esigenza di energia primaria rispetto a soluzioni costruttive alternative.

Questi materiali rappresentano una scelta obbligata per l'edilizia del futuro, e sfidando le incertezze del quadro macroeconomico complessivo, Industrie Pica punta sull'ampliamento produttivo, con un ulteriore investimento in sostenibilità ambientale: la riduzione della “distanza” fra domanda e offerta, con trasporti più brevi, minori costi, e, soprattutto, minori emissioni di gas nell'atmosfera.

In quest'ottica è stata pensata la collocazione geografica del nuovo stabilimento di Asti. Gli obiettivi sono sia il completamento della copertura delle macro aree economiche nazionali - il nuovo stabilimento andrà infatti ad affiancare quelli già operanti a Pesaro e Siena per il centro Italia e quello di Frosinone per il sud – sia l'ingresso nei mercati dei confinanti paesi europei.

Lo stabilimento copre una superficie di 13.000 metri quadrati e si avvale di una cava adiacente per l'estrazione della materia prima. Il personale impiegato direttamente sarà di circa quaranta unità e si stima che l'indotto ne coinvolgerà oltre cento. Questi i numeri di un impianto che è stato progettato nel più scrupoloso rispetto delle normative vigenti, sia per quanto riguarda il contenimento dell'impatto ambientale, sia sul fronte della sicurezza del lavoro, con l'impiego di avanzate tecnologie robotiche nelle fasi più rischiose dei cicli di lavorazione.

La produzione astigiana di Industrie Pica si concentrerà sulle coperture. Oltre le tradizionali tegole portoghesi, marsigliesi e coppi, dallo stabilimento piemontese uscirà la Zenith AT11, particolarmente efficiente nella posa in opera, essendo in grado di coprire un metro quadro di superficie con soli undici pezzi.